Veranda ‘abusiva’ a via del Tritone: scintille tra Tempo e Messaggero

I due storici quotidiani romani si beccano sul manufatto costruito al superattico della sede del quotidiano del Calta. "Brutto e abusivo" dicono da Piazza Colonna. "Regolarissimo" la replica

La veranda di via del Tritone

“Spunta una veranda sul palazzo del Messaggero”. Se ne è uscito con questo titolo il Tempo, secondo storico quotidiano romano, lunedì 10 luglio, pagina 17: sotto una foto del palazzo di via del Tritone 152, sede del giornale della famiglia Caltagirone. “E’ un quotidiano che spesso conduce battaglie contro l’abusivismo edilizio” scrive il redattore “ma anche i più duri ogni tanto sgarrano”. “E’ accaduto anche per il Messaggero – prosegue l’articolo che in realtà è un trafiletto. Eppure il Messaggero è “paladino dell’abusivismo che evidentemente ha risolto i propri problemi di spazio in modo non del tutto regolare”.

L’abuso in questione, secondo il quotidiano diretto da Gian Marco Chiocci, sarebbe una veranda “in alluminio di costruzione non recente”, tra le torrette del suo edificio storico, costruito all’inizio del ‘900 e sede, prima che arrivassero i giornalisti, dell’Hotel Select. Un edificio “vincolato dalla Soprintendenza”, insomma “un oltraggio al decoro e forse al regolamento edilizio” scrivono da Piazza Colonna.

LA REPLICA  

Non le manda a dire il Messaggero e scomoda il vicedirettore Massimo Martinelli. “Un impeto di eroica concorrenza” ha replicato quello che stando ai numeri in edicola è il primo quotidiano della Capitale. “Davanti a cotanto scoopha scritto con piglio sarcastico il vice di Wirman Cusenzauna pattuglia di solerti vigili urbani si è catapultata nella nostra sede per accertare il presunto misfatto. Una rapidità che, per capirci, in una città dove tutto funziona con la precisione degna di orologiai svizzeri, ha battuto tutti i record.”

“Peccato che il sopralluogo della Municipale abbia dovuto accertare ciò che era noto da tempo, ma non al Tempo: il manufatto risale agli anni 70 ed è assolutamente regolare come comprovano carte e certificati.”

In effetti le fotografie storiche degli anni ’70, come questa che qui a destra, confermano l’epoca. Sarebbe curioso un parere della Soprintendenza sul gusto. Ma come dicevano i latini… non disputandum est.