Via Flaminia: arsenico nell’acqua, vietato l’uso di alcune utenze

L'ordinanza emessa dal Sindaco di Roma, Virginia Raggi, relativa al divieto di utilizzo dell'acqua, per consumo umano, interessa anche alcune utenze del XV Municipio, in particolare quelle situate su via Flaminia nelle vicinanze con il comune di Sacrofano

arsenico nell'acqua vietato l'uso per alcune utenze di via Flaminia

In merito alla grave questione relativa alla presenza di arsenico nell’acqua il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha prorogato i provvedimenti per vietare l’utilizzo prolungato dell’acqua, finalizzato al consumo umano, alle utenze di riferimento degli acquedotti Arsial (Agenzia Regionale Innovazione e Sviluppo) di “Casaccia-S. Brigida”, relativamente al ramo idrico “S. Brigida e Malborghetto”.
Un divieto all’utilizzo di acqua, per consumo umano, dunque, per alcune utenze del XV Municipio, in particolare per quelle situate su via Flaminia nelle vicinanze con il comune di Sacrofano. Tra le vie coinvolte dal provvedimento: via Malborgetto, via Arcore, via Cornalba, via Vignanello, via Lograto e via Barlassina. In totale sono 61 le utenze alle quali, a causa del rilevamento di arsenico nei tratti di rete idrica interessati, è vietato l’utilizzo dell’acqua fino al 31 dicembre 2017.
Attraverso il sito istituzionale, Roma Capitale, fa sapere che: “A seguito delle attività relative all’individuazione delle fonti di contaminazione da arsenico sul ramo idrico “S. Brigida”, svolte congiuntamente da Acea e Arsial, si è individuata come soluzione fattibile la realizzazione di un nuovo tronco di 1.500 metri su strada Arsial, che permetta di risolvere sia i problemi di contaminazione che di accessibilità delle condotte per le successive manutenzioni”.
Inoltre si ribadisce che Acea conferma la realizzazione dell’intervento a seguito dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, al termine del quale è prevista una campagna di monitoraggio della durata di circa due mesi da parte dell’Asl competente, al fine di verificare l’idoneità delle acque al consumo umano.
Riguardo alla proroga dell’ordinanza, Roma Capitale sottolinea che: “La proroga fino al 31 dicembre 2017 si rende quindi necessaria per consentire l’espletamento delle attività tecnico-amministrative descritte”. In quanto, in riferimento all’acquedotto di Malborghetto, sono emersi problemi legati all’attuazione degli espropri e alle tempistiche di affidamento e di esecuzione dei lavori.
Mentre gli altri acquedotti Arsial, inizialmente coinvolti nella contaminazione di arsenico (“Brandosa”, “Monte Oliviero”, “Piansaccoccia”, “S.Maria di Galeria” e “Camuccini”) e oggetto di precedenti ordinanze, sono stati integralmente bonificati.

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