Fuori Frongia e Romeo, Raggi: “Non mi sento commissariata”

Grillo vince contro Virginia Raggi: "Non mi sento commisariata". Il raggio magico è stato abbattuto con Frangia e Romeo fuori dall'amministrazione capitolina. M5S vuole Colomban come vice sindaco, ma lui: "Non sono disponibile"

Terremoto in casa M5S a Roma. Dopo il caso Marra, che venerdì scorso è stato arrestato per corruzione, per la sindaca Virginia Raggi si è scatenata una bufera. Anzitutto dal Movimento, con Roberta Lombardi, Carla Ruocco, Paola Taverna e Roberto Fico che chiedono condizioni precise (azzerare il “cerchio magico” con Romeo e Frangia e rivedere tutti i documenti a firma Raffaele Marra) per mantenere il simbolo nella sua legislatura. Forti sono le richieste di concludere così l’amministrazione Raggi nella capitale e molta freddezza tra i consiglieri di maggioranza, tra cui Marcello De Vito, che ha abbandonato in anticipo la riunione convocata dalla Raggi nella quale la sindaca ha sottolineato di voler andare avanti ugualmente. Nella giunta, invece, i più irritati sono Luca Bergamo e Paolo Berdini. Tuttavia, le scuse della sindaca non sono bastate al Movimento e ad avere la meglio è stato il diktat di Grillo, con il raggio magico azzerato: Frangia torna semplice assessore e Romeo si dimette dalla carica di segretario politico.

Tale malcontento è causato anche da un probabile avviso di garanzia riguardo alle nomine e all’aumento di stipendio a Romeo. Virginia Raggi però si difende, e stamattina, andando verso il Campidoglio, dice: “Se mi arriverà un avviso di garanzia? Valuterò. Non sono commissariata e mi sento ancora dentro M5S”. Oggi è una giornata impegnativa per la sindaca, in cui potrà essere fatto il nome del nuovo vice sindaco. I vertici del M5S avrebbero voluto imporle l’attuale assessore alle Partecipate Massimo Colomban, imprenditore vicino a Casaleggio, che però, si è dichiarato non disponibile: “Sono onorato ma non posso farlo. Non ho né il tempo né la disponibilità per assumere il ruolo di vicesindaco. Come imprenditore e tecnico preferisco completare il compito di assessore alla riorganizzazione delle Partecipate, prima di assumere altri impegni gravosi o politici”.

Dunque non sarà Colomban il vice sindaco, ma lui si è detto comunque disponibile per affiancare Raggi “nelle scelte organizzative e strategiche sia nel Comune di Roma che nelle partecipate”. Tra le altre proposte, Andrea Mazzillo, che, nonostante sia di gradimento alla sindaca, cozza con alcuni consiglieri, puntati su Luca Bergamo. Ma sarà una settimana davvero impegnativa per la Raggi, con Berdini in bilicoMuraro dimissionaria e senza più responsabile del personale e segretario politico. (L’UNICO)

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