Pomezia Villaggio Tognazzi, scempio alla spiaggia e far west ambientale

Dopo le mareggiate e l'ordinanza del Comune di Pomezia, L'Unico documenta i lavori privati su un arenile stravolto da cater pillar. E' far west ambientale? La autorità: Abbiamo autorizzato solo sacchetti di sabbia per proteggere le abitazioni dalle mareggiate. Ma le ruspe rivelano altro.

Un escavatore cingolato ricopre mucchi di materiali edili di risulta con della sabbia prelevata dalla battigia.

di M. S. P.

POMEZIA – Una forte mareggiata, la spiaggia temporaneamente sommersa dalle onde. Un’immagine comune lungo le nostre coste. Succede spesso, infatti, che il litorale sia ciclicamente investito dalla la forza del mare che, sottraendo sabbia all’arenile, ne modifica l’aspetto. Si tratta di fenomeni ricorrenti a carattere stagionale, che si alternano a periodi in cui le spiagge ritrovano ampiezza, sempre grazie al trasporto sabbioso del mare ed al contributo del suolo retrostante. Ma lungo la spiaggia di Villaggio Tognazzi – fra Torvajanica e Capocotta, nel territorio comunale di Pomezia – il suolo retrostante l’arenile non c’è. O, meglio, è completamente consumato da abitazioni costruite – spesso in spregio ai vincoli esistenti – direttamente sulla sabbia.

È un luogo, questo, dove l’interesse privato ha sempre prevalso, sia sul bene comune che sul buon senso: a Villaggio Tognazzi, tra le case spuntate dove un tempo c’erano le dune ormai non si può neanche raggiungere la spiaggia, perché i proprietari delle abitazioni hanno chiuso con dei cancelli telecomandati gli accessi pubblici. Ed è qui che nelle ultime settimane alcune mareggiate hanno eroso la battigia fino ad arrivare al cemento delle costruzioni ed alla soglia degli accessi pubblici al mare.

A seguito delle segnalazioni dei proprietari delle case, il 2 marzo scorso il Comune di Pomezia ha emesso un’ordinanza che interdice il passaggio lungo la porzione di arenile in questione chiedendo accertamenti ai tecnici dei vigili del fuoco, alla Capitaneria di porto e all’Agenzia regionale per la difesa del suolo del Lazio, che dovrà prendere provvedimenti in merito a questo fenomeno erosivo.

“Si fa presente – si legge infatti in una nota del Dirigente, l’ing. Renato Curci – che la competenza comunale in materia di demanio marittimo è limitata alla gestione in sub-delega regionale delle attività turistico-ricreative e all’esazione dei canoni erariali in nome e per conto dell’Amministrazione Finanziaria statale e della Regione, mentre la delega alla disciplina dell’arenile demaniale compete alla Regione Lazio. […] L’Area Regionale Difesa della costa ha inviato sul posto tre tecnici, che si sono riservati di riferire in Regione e comunicare le iniziative che la Regione intende adottare. Questo Ufficio, inoltre, su istanza del competente concessionario demaniale marittimo, ha autorizzato un intervento a cura e spese dei privati per la posa in opera di soli sacchetti di sabbia e componenti prefabbricati amovibili, allo scopo di scongiurare nell’immediato ulteriori possibili danni ai beni immobili privati prospicienti l’area demaniale colpita dalle mareggiate.

“Si è tuttavia costatato che i privati stanno riversando sull’arenile enormi quantità di materiali edili, probabilmente di risulta, che hanno originato in realtà una vera e propria discarica a cielo aperto, di fatto inefficace alla protezione dei luoghi, ed invece estremamente dannosa per l’ambiente. In realtà, come già realizzato alcuni anni orsono in un altro tratto di arenile demaniale di Torvaianica attraverso l’azione della Regione, l’intervento protettivo risolutivo deve essere condotto, conformemente alle norme ambientali, con la posa in opera di materiali naturali a ridosso della scarpata sabbiosa venutasi a creare, quali scogli in basalto ricoperti di sabbia”.

“Si tratta di lavori che comportano un ingente impegno economico – spiega il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci – che abbiamo richiesto di eseguire o di finanziare alla Regione Lazio, ente responsabile del demanio. Siamo in attesa della risposta che speriamo sia positiva per garantire ai proprietari la sicurezza dei propri edifici. Nel frattempo invito i cittadini ad evitare di riversare materiali edili sulla costa e a rispettare l’ordinanza emessa dal dirigente che vieta il passaggio per l’incolumità pubblica”.

E manco a farlo a posta L’Unico ha documentato il danno ambientale attraverso due video girati il 5 marzo sulla spiaggia di Villaggio Tognazzi, in cui si distingue un’enorme pala cingolata sistemare grandi quantità di blocchi di cemento, laterizi e altri scarti edili lungo la spiaggia, e tentare poi di ricoprirli con la poca sabbia scavata direttamente dalla battigia.

AL VILLAGGIO TOGNAZZI E’ FAR WEST AMBIENTALE, IL VIDEO SHOCK DE L’UNICO 

Nessuna traccia di materiali naturali o basalto, né dei sacchetti di sabbia. Nel video si distinguono chiaramente mattoni e materiale di risulta e si intravede un uomo soprintendere le operazioni dall’interno di un’abitazione: si tratta di certo di lavori poco o per nulla ortodossi, mirati esclusivamente alla difesa degli immobili, in spregio al valore ambientale di questo litorale un tempo meraviglioso. La stagione estiva si avvicina, la spiaggia è sparita, rimangono le case private e mucchi di detriti a proteggerle. (L’UNICO)

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