Violenza sessuale in via del Corso all’alba del Capodanno

Scena drammatica all'alba del 2017: una turista svedese violentata dal portiere di un lussuoso albergo di via del Corso. Incastrato dalle telecamere di sorveglianza, la polizia locale del gruppo GSSU ha proceduto al fermo per violenza sessuale. Raggi: "Una notizia che tinge un po’ di nero questo nuovo inizio dell'anno"

Un uomo esce dalla stanza seminudo. Dietro di lui una donna in stato di shock che parla al telefono. Questa scena ha inchiodato il 59enne portiere di albergo, fermato all’alba del 1 gennaio accusato di violenza sessuale. L’uomo è ritenuto il colpevole di violenza sessuale nei confronti di un’avvocatessa svedese di 30 anni, che si trovava a Roma per turismo. Lei ha avvisato i due connazionali in vacanza insieme a lei nella Capitale, di quello che è accaduto alle 4 del mattino un una stanza di un hotel di via del Corso. E proprio loro, seppure sotto l’effetto dell’alcol per i brindisi di Capodanno, hanno fermato una pattuglia della polizia locale del gruppo GSSU denunciando l’accaduto.

Immediatamente sono cominciate le verifiche e le indagini, brevi ma complicate dall’ubriachezza dei tre svedesi. “Ricordo un portiere dai tratti asiatici” racconta la vittima senza riuscire a collocare temporalmente la vicenda. Solo grazie alle immagini a circuito chiuso il racconto è diventato più nitido, confermando e legando insieme alcuni dettagli forniti dai tre scandinavi. Poco prima delle 4, i tre svedesi si avvicinano alla reception ubriachi. I due amici della donna vogliono accompagnare l’amica in stanza, ma il portiere nega il permesso. Così è il portiere ad accompagnare in camera la donna. È quindi la telecamera del piano di sopra ad incastrarlo, che mostra il portiere uscire seminudo e la donna seguirlo disperata parlando al telefono. La prova è inconfutabile e gli agenti della polizia locale procedono al fermo e lo accompagnano negli uffici in via Macedonia. A suo carico una denuncia per violenza sessuale, che gli comporta il rischio di tre anni di carcere.

Sul caso è intervenuta anche la sindaca Virginia Raggi: “È un episodio che ci indigna. Questi fenomeni sono assolutamente intollerabili. Devo ringraziare la polizia locale che è subito intervenuta. C’è ancora tanta strada da fare perché la violenza sulle donne è inaccettabile non solo a Roma ma in qualunque parte del mondo. Una notizia che tinge un po’ di nero questo nuovo inizio dell’anno”. (L’UNICO)

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