Virginia Raggi premia l’allenatore di calcio Claudio Ranieri

Per il lustro e il prestigio che ha dato alla città di Roma grazie ai meriti sportivi ottenuti in Italia e all’estero, l'allenatore di calcio Claudio Ranieri ha ricevuto la lupa capitolina dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi

A distanza di pochi mesi dalla storica Premier League alla guida del Leicester City, i premi e i riconoscimenti per lui sembrano non finire mai: da allenatore FIFA dell’anno (l’Oscar delle panchine, che gli è valso l’appellativo di “King”) alla Palma d’Oro al merito tecnico assegnatagli dal Coni fino alla più recente Panchina d’Oro alla carriera targata FIGC. La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha conferito nell’aula di Giulio Cesare in Campidoglio la lupa capitolina all’allenatore di calcio Claudio Ranieri per il lustro e il prestigio che ha dato alla città di Roma grazie ai meriti sportivi ottenuti in Italia e all’estero.

“Claudio Ranieri ha avuto la grande capacità di inorgoglire non solo i tifosi inglesi, riscrivendo la storia del Leicester City, ma i tifosi romani, italiani e di tutto il mondo. Spesso si è detto che il lavoro Claudio Ranieri – facendo riferimento in particolare al sensazionale lavoro svolto alla guida del Leicester City –abbia regalato agli amati del calcio una “favola”.  È sicuramente vero, quanto è altrettanto vero che un sogno lo si può vedere realizzato grazie ad impegno, passione e determinazione; grazie ad intelligenza e lungimiranza e forse anche ad un po’ di testardaggine.” ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Abbiamo voluto dare un riconoscimento a un uomo, un romano, che ha ottenuto un risultato impensabile  nel calcio di oggi. Claudio Ranieri però non è stato il beneficiario di una particolare e irripetibile congiuntura astrale ma le ragioni della sua impresa sono da ricercarsi unicamente nella sue competenze e grande professionalità. Oggi celebriamo infatti di un top manager, che ha allenato squadre tra le più prestigiose e vinto trofei in Italia, Spagna, Inghilterra e Francia. Oggi  siamo qui anche per ricordarci tutti quali valori porta con sé lo sport. Lo sport significa rialzarsi e superare gli ostacoli della vita.  Ranieri è un simbolo, ha riscritto la storia del Leicester City  ispirandone i giocatori e restituendo loro non solo il desiderio di vittoria ma anche lo spirito di squadra”, ha dichiarato l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale, Daniele Frongia.

“Onoriamo la forza, la tenacia, l’intuizione di un grande allenatore, un visionario, che è stato capace di rendere vincente un piccolo club londinese, restituendo ai giocatori la speranza di farcela e di vivere un sogno. Lo sport è una straordinaria opportunità in cui un traguardo inarrivabile, con l’impegno, può diventare possibile. Mr. Ranieri è riuscito nella sua impresa. I risultati di Claudio Ranieri ci inorgogliscono e inorgogliscono gli appassionati di tutto il mondo. Riconoscere in Aula Giulio Cesare, il talento di questo illustre romano doc è un ulteriore motivo di cui la città deve essere fiera”, ha dichiarato il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito.

Nato a Testaccio nel 1951, proveniente dalla Primavera della Roma esordisce in serie A proprio con la squadra giallorossa. Gioca poi, sempre nella massima serie, con il Catanzaro del quale diviene un ottimo difensore e una bandiera della società. Sarà il giocatore ad aver disputato più partite con quella maglia in serie A, 128 tra il 1976 e il 1982. Catania e Palermo saranno le sue ultime squadre con la palla tra i piedi. Inizia quindi nel Vigor Lamezia la sua carriera da allenatore. Prima impresa, porta il Cagliari dalla serie C alla serie A. Nel 1991 passa al Napoli, nel 1993 alla Fiorentina dove, dopo la risalita in serie A, vince una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Dal 1997 è in Spagna: al Valencia vince una Coppa Intertoto e una Coppa del Re, nel ’99 passa all’Atletico Madrid (annata sfortunata che si conclude con le dimissioni anticipate). Dal 2000 guida il Chelsea in Inghilterra: migliori risultati, un secondo posto in Premier e una semifinale Champions. Nel 2004 ritorno di fiamma al Valencia dove vince la Supercoppa e che lascia nel 2005.

Dopo due anni di inattività torna ad allenare in Italia. Tante le sue squadre, Parma, Iuventus, Roma (dove nel 2009 sfiora lo scudetto), Inter. Emigra ancora in Francia al Monaco che riporta in Ligue 1 e l’anno successivo a un clamoroso secondo posto. Dopo una breve e sfortunata parentesi con la nazionale greca, nel 2016 approda di nuovo in Inghilterra, stavolta al Leicester City dove al primo colpo, tra la sorpresa generale, vince la Premier (data dai bookmakers 5000:1 meno probabile della scoperta del mostro di Loch Ness…). Storia recente, nel febbraio 2017, con una classifica precaria ai limiti della zona salvezza, che non gli impedisce però di centrare una storica qualificazione agli ottavi di Champions League, viene esonerato dal club suscitando uno scalpore planetario e tra molti addetti, vera indignazione. Il Leicester City si può definire uno dei più avvincenti successi nella storia del calcio, una favola moderna del mondo dello sport.

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